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Cello Audio Palette 3° – Cello Stradivari System

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By Bruno Fazzini
Graphic Massimo Piantini
Cello Audio Palette 3° – Cello Stradivari System

Del Cello Audio Palette e sulle Cello Stradivari ne abbiamo scritto dettagliatamente su 2 articoli a loro dedicati, cui trovate gli incipit e i link di collegamento qui sotto.
Cello Palette
“Richard S. Burwen ha sviluppato il concetto di Audio Palette per Cello di Mark Levinson.
Ha capito che erano necessarie alcune regolazioni del controllo tonale per ottenere un suono il più naturale e realistico possibile dalle registrazioni…….” See more
Cello Stradivari
“ Neutralità. Se messe nelle giuste condizioni di esprimersi, queste casse acustiche sono capaci di grandi emozioni. Le emozioni scaturiscono, però, soltanto se viene raggiunto un alto grado di musicalità che si riesce ad ottenere quando i diffusori danno il meglio di se.
Per questo obiettivo le Stradivari Premiere hanno bisogno di due cose fondamentali: un finale che le sappia governare a dovere e un pre che sappia gestire le loro peculiarità.
Riguardo il finale noi abbiamo trovato il miglior risultato con il Cello Duet 350, che grazie al suo “pugno di ferro in guanto di velluto” ha saputo domare i componenti Dynaudio nel migliore dei modi. Probabilmente andrebbero bene, o per certi aspetti anche meglio, i finali mono Cello Encore 150, mentre i Cello Encore 50 non sono stati in grado di gestire le richieste energetiche dei diffusori.…….” See more
In questa pagina valuteremo invece l’apporto del Cello Audio Palette in un sistema formato da soli componenti Cello Audio.
Il “Sound Family” di un sistema coerente.
Nei sistemi dove i componenti sono dello stesso produttore, normalmente il suono finale è molto coerente e il “sound family” riconoscibile.
Quando poi, come nel nostro caso, si tratta di Cello Audio, allora il risultato finale è molto vicino a quello che ci si aspetterebbe da una riproduzione Live.
Per la nostra esperienza di molti anni di ascolti, possiamo dire che è davvero difficile trovare sul mercato mondiale componenti così neutri e naturali come i Cello. Questo anche in considerazione del favorevolissimo rapporto qualità prezzo di questi oggetti.

Abbiamo infatti ascoltato molti prodotti con spiccate doti di neutralità, ma dal costo 10 volte superiori.
In ogni sistema audio è il diffusore, ultimo anello della catena audio, a determinare la qualità del suono finale.
Le Cello Stradivari (link articolo https://bluemoonhouse-sophos.com/cello-stradivari-premiere/) sono casse prodotte nel 1992 con componenti Dynaudio e di alto livello per quel periodo.
Il mobile è pesante e progettato per essere quanto più sordo possibile. Sono casse acustiche speculari, dove il woofer si trova in cassa chiusa con l’accordo “Acoustic Vario Vent”, un sistema simile al reflex.
È una cassa acustica a 3 vie, con woofer a cono da 30cm, mid-range a cupola in tessuto trattato da 6,5cm, e un tweeter sempre a cupola molto leggero da 2,5cm. Sicuramente componenti ottimi per il periodo in cui sono stati costruiti i diffusori.
Il crossover di ottima fattura raccorda bene il tweete con mid-range.
Il woofer di grandi dimensioni, scelto per generare un basso potente e profondo, è tagliato piuttosto in alto, e costretto a lavorare in una zona non agevole per lui, per raccordarsi al meglio con il midrange, il quale, invece, per evitare buchi sulla linearità del diffusore, è costretto a scendere verso il basso, in una zona poco lineare della sua risposta in frequenza.
Il risultato è che nella zona di incrocio si sente una certa imprecisione sia del woofer che del midrange.
Se a questo si aggiunge la mancanza di qualsiasi regolazione del livello dei componenti, si comprende come la collocazione in ambiente diventi abbastanza critica.
In questo sistema Il Cello Audio Palette diventa la chiave per risolvere le criticità sopra descritte.
Dopo diversi ascolti e vari aggiustamenti nelle regolazioni del Palette, abbiamo trovato, nel nostro sistema e nella nostra sala di ascolto, ottimale questa regolazione:
25Hz + 4dB, 120Hz -7dB, 500Hz -1dB, 2kHz +1,5dB, 5kHz +4dB, 25kHz +5dB. (vedi foto)

Questa è la foto che mostra la regolazione finale dopo gli ascolti del sistema tutto Cello Audio con inserito il Palette.
I valori di frequemza e modifica in dB:
25Hz + 4dB, 120Hz -7dB, 500Hz -1dB, 2kHz +1,5dB, 5kHz +4dB, 25kHz +5dB.
Si è intuito immediatamente che la regione medio bassa, quella dell’incrocio critico, fosse sovrabbondante e necessitasse di correzione. La parte media dello spettro invece, ha subìto piccoli aggiustamenti.
Infine l’estremo superiore e stato corretto per avere maggior presenza e dettaglio.
Questo tipo di correzione, con varianti e livelli diversi, si ripete molto spesso durante le nostre prove su sistemi molto differenti fra loro.
A questo proposito la riflessione che con Bruno abbiamo fatto è che i diffusori, nella maggioranza dei casi, sono costruiti seguendo dei calcoli, anche rigorosi, ma molto spesso non tenendo conto delle situazioni reali.
Note di ascolto.
Come sempre riporto alcune note sull’ascolto, lasciando poi la disamina approfondita a Bruno sul suo articolo in questa pagina.
L’intervento del Palette è stato essenziale per riportare equilibrio nel sistema e far emergere le potenzialità dei diffusori.
Là dove il medio basso era sovrabbondante, con la conseguenza di nascondere in parte sia l’estremo inferiore che le medie frequenze, l’inserimento del Palette ha riportato quell’equilibrio che ha fatto emergere la timbrica vera degli strumenti.
Inoltre, l’incremento graduale delle alte frequenza, a partire dai 2kHz +1,5dB fino ai 25kHz + 4dB, ha migliorata molto il micro contrasto e l’ambienza.
Tale incremento ha permesso di ricreare un palcoscenico credibile, con il corretto posizionamento dei musicisti e degli strumenti all’interno dello spazio fra le casse.
In sintesi, c’è stato un forte rafforzamento del realismo dell’emissione audio.

Per chiarire, questo non vuol dire che i diffusori Cello Stradivari sia di scarsa qualità.
Vuol dire, invece, il contrario.
Con componenti di quasi 35 anni fa e una progettazione all’avanguardia per quel tempo, è bastato un intervento correttivo per riportali a competere con diffusori attuali dal costo ben superiore.
Questo sistema audio è un classico esempio di come senza controlli di livello sui diffusori, sia auspicabile l’inserimento nella catena hifi, di un elettronica che svolga il compito di equilibrare il sistema in ambiente.
Penso che dopo questa costatazione, la domanda da porsi sia: come è possibile che ancora oggi dopo tante esperienze di ascolto, i diffusori, vengano progettati privi di qualunque possibilità di adattarli all’ambiente di ascolto?
Forse è una questione di “teste pensanti”? Mah…
State sintonizzati
Massim Piantini
Cello Audio Palette 3° – Cello Stradivari System

Un sistema tutto Cello (o quasi) non è cosa da poco poterlo testare.
L’unico componente fuori dal marchio è il giradischi, ma ben conosciamo il Cello Zarathustra con braccio Pluto e testina EMT che abbiamo potuto ascoltare, recensire e di cui potete leggere le note qui: https://bluemoonhouse-sophos.com/cello-zarathustra-pluto-emt/
A differenza di quello che abbiamo impiegato in questo system, il nostro Blue Moon Audio Island-Technics modello Vermillion con testina Torlai Gremlins, lo Zarathustra fornisce una maggiore musicalità ed una ottima naturalezza, ma non ha lo stesso dettaglio e il contrasto dinamico del trazione diretta.
In ogni caso, nonostante la diversa sorgente, non è stato difficile trarre delle conclusioni generali sul suono di questo interessante sistema che si porta diversi anni sulle spalle.
La sinergia tra i componenti è, solitamente, una caratteristica ideale, anche se non sempre è garanzia di risultati di eccellenza.
Nel caso di Cello, però, questo rischio è davvero difficile da correre.
I diffusori Stradivari, vero ago della bilancia del sistema, per esprimersi al meglio hanno bisogno di due accorgimenti importanti.
Il primo riguarda la potenza.
I componenti Dynaudio sono esigenti ed hanno bisogno di una forte spinta energetica che il finale Duet 350 non ha certo fatto mancare, oltre ad aver fornito finezza di grana ed elevata trasparenza.
Il secondo riguarda la correzione in alcuni ambiti di frequenza.
Poiché questi diffusori non hanno regolatori di livello per ogni via, non è possibile adattarli ad ogni diverso ambiente d’ascolto. E qui entra in gioco il lavoro essenziale del Cello Palette.
Come ha ben spiegato Massimo nell’analisi tecnica di queste casse acustiche, alcune regolazioni sui più importanti range di frequenza sono essenziali per ottenere i migliori risultati.
E il Palette ha fatto, ancora una volta, un lavoro egregio, correggendo ed equilibrando la riproduzione, privandola di qualche eccesso e arricchendola di qualche mancanza, difficoltà queste in parte strutturali e in parte dovute all’ambiente.

Tale lavoro di regolazione, però, necessita di un po’ di esperienza e di un certo orecchio.
Le bande di frequenza su cui agire sono, per fortuna (anzi per capacità del progettista) solo 6 e, se correttamente adoperate, porteranno a risultati che permetteranno di ascoltare un sistema ”ringiovanito” di molti anni.
Dopo l’intervento del Palette il suono ha acquisito freschezza e ossigenazione in alto (specialmente nel range medio-alto) che prima mancava, ma soprattutto ha guadagnato la fluidità e l’intelligibilità in gamma medio-bassa che prima veniva offuscata da una gamma bassa troppo lunga e poco articolata.
Dunque, poche mirate regolazioni sono state sufficienti a rendere questo sistema audio in grado di regalare un suono molto più moderno e dinamico rispetto a quello originale di 35 anni fa.
Il Palette, oltre ad essere un oggetto dal fascino unico, è in grado di correggere e ringiovanire il suono di sistemi un po’ datati, ma ancora dalle enormi potenzialità espressive.
Restate sintonizzati.
Bruno Fazzini

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Cello Audio Palette 3° – Cello Stradivari System
Il Sistema – The System
Revox PR 99 MKIII

Cello Encore Line Stage

RMC Phono Stage

Cello Audio Palette – 1° Object of Desire

Duet 350

Cello Stradivari Premiere

BlueMoon AT Vermilion Technics – Turntable

BlueMoon AT DeeoBlue – Braccio
Cello Audio Palette 3° – Cello Stradivari System
I collegamenti possibili con il Palette.

1° inserendolo tra la sorgente e il pre.
In questo modo si equalizza solo la specifica sorgente collegata e il resto del sistema.

2° inserendolo tra pre e finale.
Questo collegamento permette di equalizzare qualunque sorgente collegata e il resto del sistema.
Cello Audio Palette 3° – Cello Stradivari System
Uno sguardo all’interno del Palette

L’ordinata struttura ordinata e razionale delle schede del Palette,
è messa in evidenza dalla grafica con l’indicazione della loro funzione
Palette – Il frontale
Sono presenti 12 manopole tipiche e uniche, utilizzate in tutte le elettroniche cello. Tutte sono dotate di indicazione dei valori in dB e precise tacche di riferimento.
Ad ogni movimento della manopola, dal tatto affascinante, corrisponde una tacca, con il relativo “click” del potenziometro a scatti.
Il potenziometro, oggetto unico, è un opera di meccanica di precisione orologiaia, data la maniacale accuratezza della costruzione. Ogni click intercetta due sole resistenze di precisione per l’attenuazione o l’esaltazione della rispettiva banda.
La complessità e le numerose parti che lo compongono, ne fanno un gioiello di meccanica di precisione
Il frontale ha due serie di 6 manopole:
La parte bassa sono i potenziometri per la regolazione delle singole bande, centrate a:
25 kHz control: +/- 24 dB in 1.00 dB increments
5 kHz control: +/- 12 dB in 0.50 dB increments
2 kHz control: +/- 6 dB in 0.25 dB increments
500 Hz control: +/- 6 dB in 0.25 dB increments
120 Hz control: +/- 14.5 dB in 0.50 dB increments
15 Hz control: +/- 29 dB in 1.00 dB increments
Ancora un particolare dei potenziometri a scatto. In questo caso sono quelli per la regolazione del livello di ingresso
In questa foto, indicato dalla freccia, in evidenza il cuscinetto a sfera per la rotazione del perno del potenziometro.
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Cello Audio Palette 3° – Cello Stradivari System
Historical Chronology of Cello Product Introductions
January 1985 Audio Palette and Master Supply
March 1985 Cello Strings I Interconnect Cable
July 1985 Audio Suite Modular Preamplifier
June 1986 Performance Amplifier and Amati Speaker
June 1987 Etude Passive Preamplifier
July 1988 Encore Preamplifier
October 1990 Palette Preamplifier
May 1991 Cello Strings II and III Speaker Cables
September 1991 Duet 350 Amplifier and Strad Grand Master Speaker
October 1991 Encore 50 Amplifier
November 1991 Strad Master Speaker
April 1992 Strad Premiere Speaker
April 1993 Encore Line Preamplifier
August 1994 Strad Legend Speaker
September 1994 Serafin Active Speaker
December 1995 Encore 150 Amplifier
July 1997 Elves Speakers
January 2003 Rhapsody Amplifier
January 2006 Chorale Preamplifier and Master Power Supply
March 2010 Encore Amplifier

Mark Levinson Story. Link all’articolo
Per ascolti e infoemail: sophoshiend@gmail.comBruno Fazzini – tel. + 39 347 1402138 |
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Cello Audio Palette 3° – Cello Stradivari Systems
Website Cello – Matthew James
Cello, by Marl Levinson – Download PDF review
Mark Levinson Story
Link articoli/reviews Cello
Audio Palette
Audio Palette – 1° Object of Desire
Encore 50 MonoAmp
Cello System – Evento BlueMoonHouse
Stradivari Premiere
Cello – Renaissance Made in Italy
Cello Amati+Duet350+Palette System
Duet 350 System
Amati Evo – Renaissance
Zarathustra – Pluto – EMT
Cello Amati EVO – Daniel Hertz Maria System
Encore 50 Tri-Amp System
BluePhoenix + Cello Quadri-Amp – A Dream System
Klipschorn – Cello – BlueMoon System
JBL 4345 EVO – Cello – EAR System
Cello Audio Palette – 1° Object of Desire
Product Specifications:
The Standard Version of the Audio Palette has one (1) Fischer 3-pin balanced input. The Multiple Input Version (M.I.V.) Audio Palette total of four (4) inputs, one (1) Fischer 3-pin balanced and three (3) single ended.
One (1) set of single ended and one (1) set of Fischer 3-pin balanced main outputs are provided.
Two (2) sets of single ended record outputs are provided.
Frequency Adjustment Controls:
25 kHz control: +/- 24 dB in 1.00 dB increments
5 kHz control: +/- 12 dB in 0.50 dB increments
2 kHz control: +/- 6 dB in 0.25 dB increments
500 Hz control: +/- 6 dB in 0.25 dB increments
120 Hz control: +/- 14.5 dB in 0.50 dB increments
15 Hz control: +/- 29 dB in 1.00 dB increments
Dimensions:
19″w / 7.4″h / 14.1″d (Audio Palette)
19″w / 3.9″h / 8.5″d (Master Supply)
Shipping Weight:
41 lbs. (Audio Palette)
35 lbs. (Master Supply)
Cello Audio Palette 3° – Cello Stradivari Systems
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