Cello Audio Palette – 1° Object of Desire

Lug 28, 2026 | P Magazine, P PreAmp, P Vintage, Vintage Elettroniche/Electronics

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Cello Audio Palette – 1° Object of Desire

 


 

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By Bruno Fazzini

Graphic Massimo Piantini

 



 

Cello Audio Palette – 1° Object of Desire

 

 

Correva l’anno 1985 e in gennaio venne presentato il Cello Audio Palette, che da allora è divenuto “L’oggetto del desiderio” di tutti gli appassionati di HiFi e musica riprodotta.

Ancora oggi, a distanza di 40 anni, è un componente desiderato, ricercato e quasi introvabile, dato che chi lo possiede difficilmente decide di separarsene.

 

Richard S. Burwen ha sviluppato il concetto di Audio Palette per Cello di Mark Levinson.

Ha capito che erano necessarie alcune regolazioni del controllo tonale per ottenere un suono il più naturale e realistico possibile dalle registrazioni.

Cello ha compreso che la principale causa dei problemi sonori nelle registrazioni, era nel bilanciamento tonale fatto dai tecnici del suono, in studio.

Infatti ogni tecnico utilizza un sistema di monitoraggio proprio. Poiché il bilanciamento tonale di ogni sistema è diverso, ogni registrazione è diversa.

 

Audio Palette migliora il realismo musicale più di qualsiasi altro singolo componente.

Il bilanciamento tonale può essere corretto con regolazioni che vanno dalle più delicate e sottili per le migliori registrazioni, fino alle più estreme e radicali per il materiale d’epoca.

Questo bilanciamento permette di dare realismo e naturalezza alle registrazioni musicali, senza deterioramento del suono.

 

Da allora il Palette è stato utilizzato per le registrazioni analogiche da case discografiche, laboratori di mastering, fino all’avvento del digitale.

Gli ascoltatori domestici esigenti hanno continuato ad usarlo e lo fanno anche oggi, per migliorare radicalmente le difformità sul suono dovute alle interazioni tra diffusore – sistema audio – ambiante di ascolto.

 

 

Il Cello Audio Palette è un equalizzatore davvero geniale.

 

Audio Palette e l’alimentatore contengono oltre 6.000 componenti,

48 amplificatori push-pull discreti in Classe A,

9 manopole rotative Cello a 59 posizioni e numerosi componenti premium realizzati su misura.

 

Invece di avere numerose bande (da 10 a 31) come gli normali, ne ha solo 6.

Queste sono sufficienti per effettuare regolazioni dettagliate che permettano di migliorare anche le registrazioni di bassa qualità.

 

Il fattore Q di ciascuna banda è 0,7, una pendenza piuttosto dolce per un equalizzatore, infatti questo Q equivale a un filtro del primo ordine che non è invasivo con il segnale.
La gamma di frequenze di ciascuna banda, è equilibrata in base alla soglia di udibilità umana.

Quindi nelle due bande centrali, dove le vostre orecchie sono più sensibili, la gamma massima è di +/-6 dB, nelle due bande laterali, dove le vostre orecchie sono un po’ meno sensibili, la gamma è di +/-12 dB.

Infine, nei due controlli esterni (20 Hz e 20 kHz) dove le vostre orecchie hanno una bassa sensibilità per percepire la differenza, la gamma è di +/-22 dB.

 

Come risultato il Palette è molto facile da regolare, e logico dal punto di vista funzionale.

 

Il successo del Palette è dovuto a 2 fattori predominanti.

-La sua estetica, tecnica, affascinante, raffinata ed elegante ma discreta.

-La sua qualità audio assoluta, dovuta al livello della componentistica e alla progettazione senza compromessi.

 

 

Palette – Il frontale e il retro.

Il frontale del Palette, come tutto il box, è un alluminio anodizzato con scritte chiare ma discrete.

Sono presenti 12 manopole tipiche e uniche, utilizzate in tutte le elettroniche cello. Tutte sono dotate di indicazione dei valori in dB e precise tacche di riferimento.

Ad ogni movimento della manopola, dal tatto affascinante, corrisponde una tacca, con il relativo “click” del potenziometro a scatti.

Il potenziometro, oggetto unico, è un opera di meccanica di precisione orologiaia, data la maniacale accuratezza della costruzione. Ogni click intercetta due sole resistenze di precisione per l’attenuazione o l’esaltazione della rispettiva banda.

La complessità e le numerose parti che lo compongono, ne fanno un gioiello di meccanica di precisione

 

Il frontale ha due serie di 6 manopole:

-La parte bassa sono i potenziometri per la regolazione delle singole bande, centrate a:

25 kHz control: +/- 24 dB in 1.00 dB increments

5 kHz control: +/- 12 dB in 0.50 dB increments

2 kHz control: +/- 6 dB in 0.25 dB increments

500 Hz control: +/- 6 dB in 0.25 dB increments

120 Hz control: +/- 14.5 dB in 0.50 dB increments

15 Hz control: +/- 29 dB in 1.00 dB increments

 

 

-Nella parte superiore a partire da sinistra si trovano:

2 regolatori di livello di ingresso, Left e Right

Il controllo della fase assoluta

Il commutatore per inserire o escludere la parte equalizzatrice

Il controllo del monitor o selettore di ingressi nella versione con più input

La regolazione del livello di uscita

 

Sul retro a destra ci sono gli input con connettori Fisher. A sinistra gli output sempre con connettori Fisher.

Al centro c’è la morsettiera dell’alimentazione a 5 connettori, per ricevere la corrente dal Master Supply.

 

Palette – L’interno.

Internamente, lo spazio del box è occupato quasi per intero dalle 2 grandi schede madri, quella sopra per il canale sinistro e quella sotto per il canale destro.

Ad ogni scheda madre sono stati connessi, con delle viti dorate che fanno anche da conduttore, le schede per la gestione del palette.

Guardando l’interno dal davanti, a sinistra vi sono le schede per gestire il segale in ingresso. Di seguito procedendo verso destra ci sono le 6 schede delle bande equalizzatrici. Infine le ultime a destra gestiscono il segnale in uscita.

Tutta la circuitazione è a componenti discreti e in Classe A.  Infatti vicino al bordo posteriore si vedono chiaramente i transistor alettati per permetterne il raffreddamento.

 

 

Sul palette non vi è un solo CIP per la gestione del segnale audio.

 

Al centro, in mezzo alle schede dei due canali, si intravede la complessa scheda dell’alimentazione, che riceve i +30 e -30 volt dal Master Supply, per ulteriore stabilizzazione e divisione della corrente.

 

Dato l’elevato numero di schede con relativi componenti per la Classe A, il Palette consuma 100W dato insolito per un preamplificatore/equalizzatore.

Noi abbiamo misurato un assorbimento di circa 1,7 amper per ramo di corrente. Questo giustifica un PS così pesante e complesso.

 

Inoltre con un assorbimento così alto di potenza, il Palette scalda in maniera significativa. Questo comporta, se non raffreddato opportunamente, che con il tempo si verificano danni alla scheda di alimentazione interna ed ad altre schede, i cui componenti scaldano.

Per questi motivi consigliamo, durante il funzionamento, di rimuovere il coperchi superiore per permettere un efficace “effetto di raffreddamento”.

 

Nel caso che l’alimentatore, Master Supply, alimentasse già un altro componente Cello, come il Suite, consigliamo di usarne un secondo separato, data ‘elevata richiesta di correte richiesta.

 

A questo proposito, e visto il difficile reperimento di questa unità, come BlueMoob AT, abbiamo sviluppato una alimentazione che possa essere usata con sicurezza e prestazioni sovrapponibile con quello disegnata in Cello.

Prossimamente verrà presentata ufficialmente su questo sito.

 

Il Master Supply per l’ alimentazione del Palette, alloggiato in un box esterno.

 

Sempre visto dall’alto a ridosso del pannello frontale si possono vedere, in tutta la loro bellezza, i potenziometri a scatti. Basta guardarli per capire la loro assoluta qualità, che è in parte, responsabile della qualità del suono del Palette.

Ma di questi oggetti, la cosa che affascina e rassicura durante l’uso, è la loro precisione al tatto e il rassicurante clik per ogni scostamento del cursore.

 

Palette – Come suona.

È presto detto, suona in maniera più neutra di qualunque altro equalizzatore abbia mai ascoltato.

Il suo inserimento in modalità flat, in un normale sistema domestico, del valore anche di molte decine di migliaia di Euro, è praticamente inudibile.

 

Quello invece che è udibilissimo è, una volta regolato adeguatamente, il drastico cambiamento che produce nell’equilibrio tonale del nostro sistema audio.

La percezione è quella di togliere una certa melma che ammantava la nostra catena audio, che però non riuscivamo a sentirla per l’abitudine fatta durante anni di ascolti.

Si avverte un immediato aumento dei dettagli sonori, e della localizzazione degli strumenti sul palcoscenico virtuale nella nostra stanza.

 

 

Si percepisce un virare della timbrica generale dell’ascolto, verso il realismo che conosciamo e che abbiamo acquisito ascoltando la musica dal vivo, e che invece fino ad ora, il nostro sistema ci restituiva con una incompleta approssimazione.

In poche parole il Palette migliora in maniera significativa e irreversibile il nostro modo di fruire della musica riprodotta.

 

Inoltre, nei prossimi articoli che usciranno di seguito a questo, analizzeremo gli ascolti fatti su molti sistemi diversi, con diffusori ed elettroniche varie, per comprendere bene il grado di miglioramento su specifiche situazioni.

 

Palette – A chi è consigliato.

A tutti gli audiofili che hanno diffusori privi di regolazioni delle singole vie (il 95% della produzione mondiale) e a tutti gli appassionati che sono stanchi di cambiare i loro componenti, nel vano tentativo di risolvere problemi che sono dovuti essenzialmente all’interazione “sistema audio/ambiente di ascolto”.

 

Ci invece ama il classico “compro, baratto e vendo” di componenti audio, può tranquillamente fare a meno di acquistare il Cello Audio Palette.

 

State sintonizzati.

 

Massimo Piantini

 

Le manopole usate per il Palette, sono le stesse usate per altri componenti.

Nella foto sopra si vede come alche il preamp Encore ne faccia uso.

l’effetto totale è davvero “Affascinante”

 

 



 

Cello Audio Palette – 1° Object of Desire

 

 

Cello Audio Palette – Brevi considerazioni

Tra i prodotti Hi Fi che sono considerati delle pietre miliari nell’ambito della riproduzione audio, il Cello Palette merita un posto di primo ordine.

Per questo motivo al Palette verranno dedicate diverse pagine di approfondimento, che vedranno la luce a breve sulla nostra web.

 

Per il momento solo due parole di anteprima: questa elettronica è frutto di un progetto geniale, creato da progettisti geniali. Ma non è un prodotto per tutti, perché il Palette va capito e va saputo usare.

Ma se usato con capacità e, soprattutto, con buon senso, il Palette farà la differenza tra un buon suono e un suono eccellente all’interno di un impianto di qualunque categoria economica che, grazie ad esso, metterà le ali, guadagnando la neutralità e la naturalezza (quindi la capacità di avvicinarsi all’evento reale), che prima non conosceva.

Restate sintonizzati.

 

Bruno Fazzini

 

 



 



 

Cello Audio Palette – 1° Object of Desire

 

In dettaglio i comandi del Palette

 

Sezione di ingresso Lift e Right e il controllo della fase assoluta

 

 

La sezione del controllo del livello di uscita e il comando per l’esclusione dell’equalizzatore.

Al centro il controllo del monitor negli esemplari dove è previsto 

 

 

I controlli per le frequenze per la parte bassa dello spettro audio 15Hz – 120Hz – 500Hz

 

 

I controlli per le frequenze per la parte alta dello spettro audio 2KHz – 5KHz – 25KHz

 

 



 

Cello Audio Palette – 1° Object of Desire

Uno sguardo all’interno del Palette

 

L’ordinata struttura ordinata e razionale delle schede del Palette,

è messa in evidenza dalla grafica con l’indicazione della loro funzione

 

 


Qui sono indicati i transistor che lavorano in Classe A, dotati di alette di raffreddamento

(canale sinistro sopra e stessa cosa canale destro sotto non visibile dall’alto).

Questi dispositivi sono tra i responsabile della richiesta di potenza e dl riscaldamento del Palette

 


In evidenza i magnifici potenziometri a scatto prodotti dalla stessa Cello per tutta la sua produzione.

 

 

Ancora un particolare dei potenziometri a scatto. In questo caso sono quelli per la regolazione del livello di ingresso

 

 

In questa foto, indicato dalla freccia, in evidenza il cuscinetto a sfera per la rotazione del perno del potenziometro.

 

 



 

Cello Audio Palette – 1° Object of Desire

 

Historical Chronology of Cello Product Introductions

 

January 1985        Audio Palette and Master Supply
March 1985           Cello Strings I Interconnect Cable
July 1985                Audio Suite Modular Preamplifier
June 1986              Performance Amplifier and Amati Speaker
June 1987               Etude Passive Preamplifier
July 1988                 Encore Preamplifier
October 1990          Palette Preamplifier
May 1991                 Cello Strings II and III Speaker Cables
September 1991    Duet 350 Amplifier and Strad Grand Master Speaker
October 1991          Encore 50 Amplifier
November 1991     Strad Master Speaker
April 1992                 Strad Premiere Speaker
April 1993                 Encore Line Preamplifier
August 1994            Strad Legend Speaker
September 1994    Serafin Active Speaker
December 1995     Encore 150 Amplifier
July 1997                 Elves Speakers
January 2003          Rhapsody Amplifier
January 2006         Chorale Preamplifier and Master Power Supply
March 2010             Encore Amplifier

 

 

 Mark Levinson Story. Link all’articolo

 





 

Cello Audio Palette – 1° Object of Desire

Le connessioni del Palette

 

.

Queste sono le connessioni della versione con preamplificatore con 3 ingressi.

 

Particolare della versione con 3 Ingressi.

 



 

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Website Cello – Matthew James

 

Cello, by Marl Levinson – Download PDF review

 

 

Link articoli/reviews Cello Audio Palette 

Cello Audio Palette – 1° Object of Desire

Mark Levinson Story

Cello Audio Palette

 



 

Cello Audio Palette – 1° Object of Desire

 

Product Specifications:

The Standard Version of the Audio Palette has one (1) Fischer 3-pin balanced input. The Multiple Input Version (M.I.V.) Audio Palette total of four (4) inputs, one (1) Fischer 3-pin balanced and three (3) single ended.

One (1) set of single ended and one (1) set of Fischer 3-pin balanced main outputs are provided.

Two (2) sets of single ended record outputs are provided.

 

Frequency Adjustment Controls:
25 kHz control: +/- 24 dB in 1.00 dB increments
5 kHz control: +/- 12 dB in 0.50 dB increments
2 kHz control: +/- 6 dB in 0.25 dB increments
500 Hz control: +/- 6 dB in 0.25 dB increments
120 Hz control: +/- 14.5 dB in 0.50 dB increments
15 Hz control: +/- 29 dB in 1.00 dB increments

 

Dimensions:
19″w / 7.4″h / 14.1″d (Audio Palette)
19″w / 3.9″h / 8.5″d (Master Supply)

 

Shipping Weight:
41 lbs. (Audio Palette)
35 lbs. (Master Supply)

 

 



 

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