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Cello Audio Palette – 2° JBL Paragon System

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By Bruno Fazzini
Graphic Massimo Piantini
Cello Audio Palette – 2° JBL Paragon System

Del Cello Audio Palette e sulle JBL Paragon ne abbiamo scritte dettagliatamente su 2 articoli a loro dedicati, cui trovate gli incipit e i link di collegamento qui sotto.
“Richard S. Burwen ha sviluppato il concetto di Audio Palette per Cello di Mark Levinson.
Ha capito che erano necessarie alcune regolazioni del controllo tonale per ottenere un suono il più naturale e realistico possibile dalle registrazioni…….” See more
“Le Paragon sono stati i diffusori JBL rimasti più a lungo nel catalogo dell’azienda americana, dal 1957 al 1983.
L’oggetto della nostra recensione sono dei primi anni ‘70 e sono una vera rarità, poiché delle 1.000 costruite nel corso dei 26 anni, quelle presenti alla Blue Moon House fanno parte degli unici quatto esemplari presenti in Italia (due da privati che non intendono separarsene e due da negozianti)…….” See more
In questa pagina valuteremo invece l’apporto del Cello Audio Palette in un sistema con al centro le JBL Paragon, diffusore di molti anni fa.
Questo è stato inserito in un sistema composto da:
Sorgente Revox PR99, macchina dal rapporto qualità prezzo imbattibile.
Preamplificatore Cary Audio SLP 0.5, dalle notevoli doti timbriche e da una ottima risoluzione dei dettagli audio.
Infine, come amplificatori, abbiamo deciso di usarne uno a valvole e uno a stato solido per meglio valutare le Paragon.
Come valvolare è stato scelto il Copland CTA 506 con una potenza di 90W erogate da 2 KT120 per canale. È un amplificatore dal suono valvolare, con una timbrica calda in media e un estremo superiore abbastanza definito. Possiede anche una certa capacità di controllo alle basse frequenze.

Mentre per lo stato solido abbiamo optato per i Cello Encore 50 Mono, amplificatori ai vertici mondiali per timbrica, ambienza e dinamica, ovvero dei grandi finali capaci di pilotare al meglio diffusori di alto livello.
Collegamenti.
Abbiamo provveduto ad inserire Il Palette tra pre e finale nella posizione che permette di linearizzare al meglio la catena audio.
Quindi, inizialmente la catena era:
sorgente Revox Pr99 – preamp Cary Audio – Cello Audio Palette – amplificatore Copland CTA 506 – diffusori JBL Paragon.
Come sempre accade nella catena audio il componente che più influenza il suono finale, sono le casse acustiche.
Fin dal primo ascolto, le Paragon hanno sfoggiato il loro suono, con le medie ben in evidenza, l’estremo superiore con una certa rotondità e la parte bassa presente, ma dotata di una certa coda.
Questo non deve stupire, perché queste JBL sono state prodotte dal 1957 al 1983 e pertanto risentono dei materiali disponibili di quel periodo.

JBL Paragon D44000 – Un “Must” – Link articolo/review
Dopo questo ascolto iniziale, abbiamo impostato le regolazioni, attenuando la parte media e medio bassa dello spettro audio.
L’emissione ha subito acquisito un carattere più chiaro, mostrando particolari che prima erano nascosti.
Ci siamo quindi dedicati alle alte frequenze, agendo sulle due bande da 5KHz e 25 kHz.
Dopo questi aggiustamenti, il suono ha dimostrato un carattere più definito, con gli strumenti ben delineati nello spazio, con le voci dei musicisti riconoscibili. La strada verso un realismo convincente era tracciata.
Per dare un po’ di “corpo” in basso, abbiamo agito sulla banda dei 15Hz per ottenere la presenza desiderata.
Proseguendo gli ascolti, abbiamo affinato le regolazioni, fino ad ottenere un risultato apprezzabile.
Il confronto tra Palette inserito ed escluso, è stato impietoso. L’intervento del Cello ha finalmente portato il sistema, dagli anni 60 alla nostra epoca.
Pur restando intatto il carattere delle Paragon, il sistema ha prodotto un suono gradevole, con i dettagli che ci si aspetterebbe da un catena audio di tale levatura.
Il “controllo tonale”, come auspicato da Richard S. Burwen sviluppatore del Palette, è risultato più realistico, accrescendo la sensazione di trovarsi di fronte ad un evento reale.
Ma nell’ascolto ci mancava ancora qualcosa. Abbiamo quindi sostituito il Copland con i Cello.
Cello Encore 50 amplificatori mono – Link articolo/review
Come ben immaginavamo, questi oggetti magnifici, hanno dato quel tocco di naturalezza che cercavamo.
L’immagine ricreata è divenuta più scolpita, la timbrica ha acquisito quella freschezza che riconosciamo negli eventi live, e di pari passo lo spazio tra le casse ha raggiunto una credibilità maggiore.
Alla fine dell’ascolto queste sono state le regolazioni del Cello Audio Palette che, nel nostro ambiente e con il sistema usato, hanno dato il miglior risultato:
+3dB 15Hz / -5dB 120Hz / -1,8dB 500Hz / +1dB 2KHz / +3dB 5KHz / +9dB 25KHz.
Di seguito su questa stessa pagina, troverete lo scritto di Bruno che approfondirà l’illustrazione della sessione di ascolto, e aiuterà a capire come sono state risolte le criticità incontrate.
Piccole considerazioni
L’ascolto di questo sistema con il Palette, ha confermato quanto da tempo avevamo verificato.
Gli equalizzatori, se ben costruiti, non sono quei demoni che “illuminati???” recensori fin da gli anni 80 ci avevano convito essere.
Al contrario possono essere un tocca sana, come avvenuto con il Cello, per sistemi che non possiedono adeguati regolatori di livello per i loro altoparlanti.
Infatti ormai ripetiamo da tempo, come nel nostro articolo tecnico “Diffusori e ambiente domestico”, che non esiste nessun diffusore privo di regolazioni di livello, che si possa adattare a tutte le miriadi di situazioni domestiche. Se ciò avviene è solo per fortunate condizioni.
Link articolo/review
L’equalizzatore, se ben progettato e di alto livello tecnico, sopperisce a questa mancanza, permettendo di adeguare i diffusori alle nostre sale di ascolto.
Ovviamente noi di BlueMoonHouse siamo sempre disponibili a dare la possibilità, a chi lo desidera, di verificare con le proprie orecchie quello che abbiamo sentiti e descritto in questo articolo.
Prossimamente presenteremo altri sistemi, dove inseriremo il Cello Audio Palette per linearizzare l’emissione in ambiente.
State sintonizzati
Massimo Piantini

Cello Audio Palette – 2° JBL Paragon System

Il Cello Palette è stato e continua ad essere l’oggetto del desiderio per gli audiofili più maturi e navigati nel nostro mondo dell’audio.
Ma pur essendo l’oggetto dei sogni di milioni di audiofili, è stato spesso criticato da molti appassionati che hanno seguito le indicazioni poco lungimiranti di alcuni addetti ai lavori.
I motivi? Essenzialmente tre:
Il primo ha riguardato il costo molto impegnativo negli anni della sua uscita, che ne ha impedito un capillare ingresso nel mercato audio, costo che ora si è fortemente ridimensionato a causa degli anni passati (ora il problema non è più comprarlo, ma trovarlo).
Il secondo è relativo alla soggezione che questa elettronica incuteva a molti audiofili i quali, con poca esperienza, lo usavano come un giocattolo e non come uno strumento di assoluta precisione, creando più danni che benefici al risultato sonoro.
Il terzo, il motivo più devastante, è stato quello di essere criticato da alcuni “guru” dell’Hi Fi che non hanno fatto un gran bene al nostro mondo, considerandolo erroneamente come tutti gli equalizzatori di quel periodo, cioè uno strumento capace solo di degradare il segnale.
Le nostre convinzioni, invece, erano e sono del tutto diverse.
Come ha chiaramente spiegato Massimo nel suo scritto, il Palette è in grado di fare la differenza in sistemi che hanno bisogno di correzioni timbriche o correzioni ambientali.
In questo nostro primo system, dove il focus centrale è orientato alle JBL Paragon, e dove la sorgente analogica Revox è al di sopra di ogni sospetto, come pure il pre Cary Audio scelto per la sua neutralità e, infine i finali Cello Encore famosi per naturalezza e correttezza timbrica, abbiamo inserito il Palette in modo da correggere le fisiologiche mancanze o i superflui eccessi di diffusori storici, ma ancora validi se aiutati a ringiovanire il loro suono.
Abbiamo fatto due ascolti sempre dello stesso nastro, il primo con il Palette disinserito che ha messo in luce il carattere delle casse acustiche, grazie all’estrema correttezza dei componenti elettronici a monte della catena.
Suono musicale, ambrato e avvolgente, ma timbricamente caratterizzato in gamma media, con una decisa presenza di questa frequenza.
La gamma alta carente non ha dato sufficiente ossigenazione allo scorrere del messaggio sonoro. La gamma bassa piuttosto lunga ha steso un velo di densità sonica al range immediatamente superiore, rallentando e impedendo l’articolazione del basso.

In ambito domestico Il Palette è stato progettato per correggere le deficienze timbriche dell’emissione sonora del sistema e le anomalie ambientali (anche se il suo progettista lo ha pensato più per un contesto professionale in studi di registrazione).
Il Palette però è in grado, se usato con sapienza, di intervenire (anche se in maniera meno evidente), anche sugli altri importanti parametri della riproduzione: trasparenza, ricostruzione scenica e dinamica, poiché la generale pulizia del messaggio permette di portare benefici anche ad essi.
Il secondo ascolto lo abbiamo fatto inserendo il Palette e apportando le opportune correzioni.
Prima di passare ai risultati, va però detto che questa elettronica ha (giustamente) solo 6 bande di correzione, e che queste bande vanno sapute regolare.
Massimo, raffinato tecnico di registrazione e discografico, in pochi minuti ha messo a posto le cose, ma anche per un normale appassionato con un po’ di orecchio e di esperienza non sarà difficile raggiungere lo stesso risultato, magari non in pochi minuti, ma solo con un po’ di tempo in più.
Il risultato? Fantastico!
Le JBL Paragon sono ringiovanite di 40 anni, regalando un suono fresco, attuale, molto vicino all’evento reale che io, mensilmente, ho la fortuna di ascoltare dal vivo al Parco della Musica di Roma.
Come dettagliatamente spiegato nello scritto di Massimo, si è operato sul range medio e, in parte, su quello medio-basso che è stato ridimensionato, eliminando quel velo di melma sonica prima presente e che saliva ad inquinare anche la gamma superiore.

E’ stata invece leggermente aumentata la gamma molto bassa, in modo dare profondità alla scena, e di questo ha beneficiato anche la ricostruzione, per la verità già buona grazie alla particolarità strutturale del diffusore.
I range basso e medio basso così sistemati ci hanno permesso di concentrarci su quelli medio-alto e alto che, con opportune regolazioni, hanno acquisito ariosità, freschezza e trasparenza, portando l’ascolto verso una credibile vicinanza alla realtà dell’evento sonoro.
Conclusioni
Le JBL Paragon hanno fortemente beneficiato dell’intervento del Palette.
Sono passate da casse acustiche vintage a diffusori che possiamo considerare ancora attuali.
Le affermazioni dei “sapienti dell’Hi Fi” che demonizzavano gli equalizzatori, e che noi abbiamo sempre criticato perché prive di fondamento (a patto di farne un uso di buon senso), trovano nel Palette una chiara dimostrazione.
Non a caso i nostri diffusori Blue Moon Audio che da anni realizziamo, beneficiano di un regolatore di livello per ogni via.
A chi è indirizzato il Cello Palette?
Non a chi possiede sistemi di riproduzione di alto e moderno livello progettuale, che hanno nei diffusori delle regolazioni di livello per ogni banda di frequenza.
Per tutti gli altri appassionati, il rimanente 95% , il Palette cambierà drasticamente il suono del proprio impianto stereo, se costituito da elettroniche e, soprattutto, da diffusori datati, ma ancora di pregio.
Restate sintonizzati.
Bruno Fazzini

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Cello Audio Palette – 2° JBL Paragon System
Il Sistema – The System
Revox PR 99 MKIII
Cary Audio SLP-05 PreAmp

Cello Audio Palette – 1° Object of Desire

Copland CTA 506
JBL Paragon D44000 – Un “Must”
Cello Audio Palette – 2° JBL Paragon System
Uno sguardo all’interno del Palette

L’ordinata struttura ordinata e razionale delle schede del Palette,
è messa in evidenza dalla grafica con l’indicazione della loro funzione
Il frontale ha due serie di 6 manopole:
-La parte bassa sono i potenziometri per la regolazione delle singole bande, centrate a:
25 kHz control: +/- 24 dB in 1.00 dB increments
5 kHz control: +/- 12 dB in 0.50 dB increments
2 kHz control: +/- 6 dB in 0.25 dB increments
500 Hz control: +/- 6 dB in 0.25 dB increments
120 Hz control: +/- 14.5 dB in 0.50 dB increments
15 Hz control: +/- 29 dB in 1.00 dB increments
Ancora un particolare dei potenziometri a scatto. In questo caso sono quelli per la regolazione del livello di ingresso
In questa foto, indicato dalla freccia, in evidenza il cuscinetto a sfera per la rotazione del perno del potenziometro.
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Cello Audio Palette – 2° JBL Paragon System
Historical Chronology of Cello Product Introductions
January 1985 Audio Palette and Master Supply
March 1985 Cello Strings I Interconnect Cable
July 1985 Audio Suite Modular Preamplifier
June 1986 Performance Amplifier and Amati Speaker
June 1987 Etude Passive Preamplifier
July 1988 Encore Preamplifier
October 1990 Palette Preamplifier
May 1991 Cello Strings II and III Speaker Cables
September 1991 Duet 350 Amplifier and Strad Grand Master Speaker
October 1991 Encore 50 Amplifier
November 1991 Strad Master Speaker
April 1992 Strad Premiere Speaker
April 1993 Encore Line Preamplifier
August 1994 Strad Legend Speaker
September 1994 Serafin Active Speaker
December 1995 Encore 150 Amplifier
July 1997 Elves Speakers
January 2003 Rhapsody Amplifier
January 2006 Chorale Preamplifier and Master Power Supply
March 2010 Encore Amplifier

Mark Levinson Story. Link all’articolo
Cello Audio Palette – 2° JBL Paragon System
La connessioni del sistema
Per ascolti e infoemail: sophoshiend@gmail.comBruno Fazzini – tel. + 39 347 1402138 |
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Cello Audio Palette – 2° JBL Paragon System
Website Cello – Matthew James
Cello, by Marl Levinson – Download PDF review
Mark Levinson Story
Link articoli/reviews Cello
Audio Palette
Audio Palette – 1° Object of Desire
Encore 50 MonoAmp
Cello System – Evento BlueMoonHouse
Stradivari Premiere
Cello – Renaissance Made in Italy
Cello Amati+Duet350+Palette System
Duet 350 System
Amati Evo – Renaissance
Zarathustra – Pluto – EMT
Cello Amati EVO – Daniel Hertz Maria System
Encore 50 Tri-Amp System
BluePhoenix + Cello Quadri-Amp – A Dream System
Klipschorn – Cello – BlueMoon System
JBL 4345 EVO – Cello – EAR System
Link articoli/reviews JBL
JBL Paragon D44000 – Un “Must”
Paragon – McIntosh – BlueMoon System
JBL Paragon – Audio Note – MBL System
Paragon – Cello System
Cello Audio Palette – 1° Object of Desire
Product Specifications:
The Standard Version of the Audio Palette has one (1) Fischer 3-pin balanced input. The Multiple Input Version (M.I.V.) Audio Palette total of four (4) inputs, one (1) Fischer 3-pin balanced and three (3) single ended.
One (1) set of single ended and one (1) set of Fischer 3-pin balanced main outputs are provided.
Two (2) sets of single ended record outputs are provided.
Frequency Adjustment Controls:
25 kHz control: +/- 24 dB in 1.00 dB increments
5 kHz control: +/- 12 dB in 0.50 dB increments
2 kHz control: +/- 6 dB in 0.25 dB increments
500 Hz control: +/- 6 dB in 0.25 dB increments
120 Hz control: +/- 14.5 dB in 0.50 dB increments
15 Hz control: +/- 29 dB in 1.00 dB increments
Dimensions:
19″w / 7.4″h / 14.1″d (Audio Palette)
19″w / 3.9″h / 8.5″d (Master Supply)
Shipping Weight:
41 lbs. (Audio Palette)
35 lbs. (Master Supply)
Cello Audio Palette – 2° JBL Paragon System
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