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BirdBox-Space Light Color – Scott Wilson Review
BirdBox-Space Light Color – Scott Wilson Review
MASTER TAPE e LP
Il suono acustico dell’evento LIVE
Per ascolti e infoemail: sophoshiend@gmail.comBruno Fazzini – tel. + 39 347 1402138 |
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By Bruno Fazzini e Massimo Piantini
Graphic Massimo Piantini
Scott Wilson review – Audiophilia 5 aprile 2026
Riportiamo di seguito l’articolo tradotto in italiano, della recensione di Scott Wilson che potrete leggere nella lingua originale inglese, sul link sopra riportato.
Scott Wilson, nel suo articolo coglie appieno l’essenza della registrazione, sia sul versante musicale che su quello tecnico.
Coglie anche il parallelo tra nastro DAT digitale, supporto originale, e nastro Analogico, supporto ultimo.
Infatti sia Massimo Piantini, autore della registrazione del 2002, sia Lorenzo Vella, artefice del remix analogico odierno, con questo parallelo hanno voluto riportare fedelmente l’essenza della ripresa live in ambiente.
Hanno anche voluto cristallizzare l’emozione che i musicisti, come ben evidenziato da Scott Wilson, hanno saputo creare e comunicarci in quella loro performance.
Un grazie quindi a Gae Tortorizio (chitarra), Mauro Maurizi (contrabbasso) e Andrea Donnini (tromba), per la musica che ci hanno regalato.
Bruno Fazzini – BlueMoonRecords

Scott Wilson
Scott è un audiofilo e collezionista di dischi di lunga data. Condivide tutta la sua conoscenza con un vasto pubblico sul suo canale YouTube “The Pressing Matters” e ora fa parte della redazione di Audiophilia, dove scriverà recensioni di apparecchiature e di musica.
Scott Wilson review – Audiophilia 5 aprile 2026
Space, Light, Color – Acoustic Workshop, Volume 1 di Birdbox Records è un progetto avvincente di Lorenzo Vella, fondatore dell’etichetta e ingegnere del mastering presso i Nightingale Studios.
È stato creato in collaborazione con il tecnico del suono e del missaggio Massimo Piantini.
Il suo nucleo centrale è una registrazione effettuata nel giugno del 2002 presso il Museo di Cassero a Monte San Savino, in Italia, catturata su nastro audio digitale. Originariamente pubblicata in edizione limitata LP/CD da Max Research, le copie superstiti sembrano ora estremamente rare.
Sebbene Vella sia noto per la sua dedizione alla registrazione e al mastering analogico, ciò che lo guida soprattutto è la sensibilità per la qualità del suono. In questo caso, ha riconosciuto qualcosa di eccezionale nella registrazione digitale originale e si è impegnato a far emergere quelle qualità attraverso un approccio diverso.
Il DAT originale è stato trasferito su nastro master analogico da mezzo pollice e processato attraverso una catena di mastering analogica che incorpora apparecchiature vintage, ottenendo una presentazione che conserva la precisione della sorgente introducendo al contempo maggiore ricchezza timbrica e tridimensionalità.
La registrazione è incentrata su un trio composto da Gae Tortorizio (chitarra), Mauro Maurizi (contrabbasso) e Andrea Donnini (tromba), catturati dal vivo in studio senza sovraincisioni.
Particolare attenzione è stata dedicata alla selezione e al posizionamento dei microfoni, nonché all’ambiente acustico stesso.
Registrata in un’ampia sala con pareti in pietra all’interno di un antico palazzo, la location gioca un ruolo centrale, contribuendo a creare ariosità, un senso di decadenza e una naturale sensazione di apertura.
Gae Tortorizio (chitarra), Mauro Maurizi (contrabbasso) e Andrea Donnini (tromba)
Il programma attinge a materiale noto: “Tequila”, “Killing Me Softly with His Song”, “From the Beginning”, “Georgie Porgy”, “Black Queen”, “On Broadway”, “My Funny Valentine” e “Goodbye Pork Pie Hat”.
Eppure, nonostante la familiarità dei titoli, l’album si presenta meno come una raccolta di cover e più come una sessione jazz esplorativa, che possiede anche le caratteristiche di una registrazione dimostrativa.
Anziché presentare questi brani in modo diretto, il trio li affronta indirettamente, lasciando che il materiale familiare emerga gradualmente. In molti casi, le melodie si celano dietro l’interazione dei musicisti, rivelandosi solo col tempo e spesso in modi inaspettati.
“Tequila”, ad esempio, privilegia l’interazione rispetto all’affermazione, con basso e chitarra in primo piano mentre la melodia appare solo di sfuggita.
Un approccio simile caratterizza “Killing Me Softly with His Song”, che diventa uno studio sul contrabbasso: inizialmente astratto, ma sempre più riconoscibile man mano che l’esecuzione procede. Lo strumento è suonato con grande controllo e sensibilità, con note sostenute e finemente modellate che rafforzano la graduale emersione della melodia.
Questo approccio permea l’intero programma, con materiale familiare spesso suggerito anziché esplicitato, permettendo al trio di far emergere gradualmente struttura e identità dall’interno dell’esecuzione.
Il brano conclusivo “Goodbye Pork Pie Hat” riunisce pienamente il trio. Una linea di basso inquietante si unisce a una sensuale tromba con sordina, e l’interazione tra i musicisti emerge con chiarezza, offrendo una degna conclusione.
La combinazione di una sorgente digitale con tecniche di mastering analogico viene descritta nel libretto allegato come “alchemica”.
In questo contesto, il termine si riferisce alla trasformazione di una registrazione digitale di alta qualità attraverso una catena analogica – trasferimento su nastro, apparecchiature vintage e mastering accurato – in qualcosa che conserva la precisione acquisendo al contempo una maggiore profondità e fluidità.
L’impressione predominante di questa presentazione è quella dello spazio, un’idea che si riflette direttamente nel titolo stesso.
Con una strumentazione minimale, un posizionamento accurato dei microfoni e un ambiente acustico scelto con cura, la registrazione acquisisce un carattere aperto e spontaneo che permette alla musica di respirare naturalmente.
Altezza, profondità e le qualità riflettenti della stanza contribuiscono a creare un senso di tridimensionalità che rivela non solo il carattere timbrico di ogni strumento e l’andamento naturale dell’esecuzione, ma anche l’intento espressivo di ogni singolo momento.

Ogni strumento è presentato con un chiaro senso di presenza fisica e immediatezza.
La chitarra appare presente e diretta, con l’articolazione del plettro, il rilascio della corda e il decadimento naturale di ogni nota che si estendono in modo convincente nello spazio circostante.
Dallo strumento emerge un’ampia gamma di colori timbrici, da passaggi delicati e leggeri ad attacchi più energici, il tutto reso con chiarezza e sfumature.
Il contrabbasso è altrettanto avvincente: profondo e risonante, ma al contempo ricco di carattere, con sottili glissandi, passaggi ad arco e note pizzicate ben definite che ancorano la registrazione con peso e sfumature.
La tromba con sordina si percepisce con una qualità ariosa e ricca di texture, sempre controllata e di carattere. Il suono del respiro e il timbro distintivo dello strumento emergono con grande chiarezza.
Insieme, questi elementi creano un potente senso di realismo, non nel senso di un impatto improvviso, ma nella percezione di una musica creata in tempo reale. Le raffinate sfumature dinamiche e il flusso naturale dell’esecuzione danno l’impressione di trovarsi di fronte a un concerto dal vivo, dove ogni gesto e inflessione è udibile e pienamente realizzato.
Forse, cosa ancora più importante, la registrazione si fa da parte, permettendo all’intenzione e al carattere emotivo delle performance di emergere con chiarezza: un risultato che, in definitiva, distingue quest’opera dalle altre.

La presentazione fisica riflette lo stesso livello di cura.
Stampato presso Optimal Media, il vinile presenta una superficie eccezionalmente silenziosa.
Il disco è racchiuso in un’elegante copertina apribile con finitura satinata opaca, prevalentemente nera con dettagli dorati, che trasmette un lusso discreto, ed è accompagnato da un libretto di 15 pagine con fotografie, dettagli tecnici e approfondimenti sul processo di registrazione e mastering.
Inciso a 45 giri, il formato contribuisce a una maggiore sensazione di apertura e risoluzione, permettendo al carattere della registrazione di emergere appieno.
Limitata a 300 copie, questa è una pubblicazione per veri intenditori, che si rivolge agli audiofili per le sue qualità sonore, pur rimanendo un’esperienza musicale altrettanto appagante.
Ciò che rende Space, Light, Color così avvincente è il modo in cui questi elementi si fondono in un tutt’uno.
Non si tratta semplicemente di un esercizio di qualità sonora, né di una mera raccolta di interpretazioni inventive, ma di una registrazione che realizza pienamente entrambi gli aspetti contemporaneamente.
L’istinto di Lorenzo Vella di rivisitare e reinventare questo materiale si rivela ben fondato, dando vita a un’opera tanto coinvolgente musicalmente quanto appagante dal punto di vista sonoro.
È, in definitiva, il tipo di disco che invita non solo all’ammirazione, ma anche al ritorno: ogni ascolto offre qualcosa di nuovo da scoprire all’interno del suo spazio accuratamente plasmato.
BirdBox – Space Lingt Color – LP
Acoustic Workshop | Space Light Color Vol. 1 • 45rpm Gatefold 180 gr.
SKU: BBR25BMH01AVYN
€ 53,90 Prezzo regolare
€ 50,00Prezzo scontato
per info: email: sophoshiend@gmail.com – Bruno Fazzini – tel. + 39 347 1402138
Track list
SIDE A
Tequila 3:45
Killing Me Softly with His Song (Double bass Improvisation) 3:06
From the Beginning 3:59
Georgy Porgy 3:32
SIDE B
Black Queen (Solo Guitar Improvisation) 2:44
On Broadway 3:55
My Funny Valentine (Solo Flugelhorn Improvisation) 2:55
Goodbye Pork Pie Hat 3:51
BirdBox – Space Lingt Color – LP
I musicisti
GAE TORTORIZIO nato ad Arezzo il 18/05/1961, è un musicista autodidatta le cui radici
affondano nel blues. Dopo aver militato per diversi anni in band locali, ha assorbito altri
generi musicali come pop, rock e funk.
La sua prima apparizione su vinile risale al 1985 con il gruppo dei Moda. Dal 1986 al 1989,
una collaborazione con una big band locale ha segnato una svolta, portandolo a esplorare
stili come la fusion e il jazz-rock, che continuano a influenzare la sua musica anche negli
anni successivi. Scomparso in giovane età, non ha avuto il tempo di partecipare ad altre registrazioni,
ma già su Space Light Color aveva dimostrato il suo talento interpretativo e di arrangiatore
MAURO MAURIZI nato ad Arezzo il 02/10/72, inizia lo studio del basso nel 1988. Diplomato
al CPM nel 1997, suona in alcune band i più svariati generi musicali, dal rock al funk, fino ad
avvicinarsi al jazz ed allo studio del contrabbasso. Oltre ad una intensa attività didattica,
partecipa a varie tourneè italiane ed estere in piccoli gruppi e big band. Musicista in piena attività
si esibisce sia con band o piccoli gruppi, sempre con la capacità di improvvisare come ha ampiamente dimostrato in questa registrazione.
Spazia su molti generi, ma il Jazz rimane la sua stella polare che gli permette di essere l’interprete che è.

ANDREA DONNINI nato ad Arezzo nel 1955 e diplomatosi al Conservatorio Cherubini di
Firenze, ha mosso i suoi primi passi nella musica classica per poi dedicarsi completamente
al jazz, dove ha trovato in Chet Baker la sua massima ispirazione.
Trombettista solista in diverse big band, suona anche con vari gruppi funk e jazz, con i quali
svolge un’intensa attività concertistica. Tra le sue collaborazioni più importanti, si annovera
quella con i Negrita. Ha da sempre diviso la sua vita tra musicista di insegnante.
Ha dimostrato la sua sensibilità di interprete capace di improvvisare con due tracce di questo cd.
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All’interno della confezione
BirdBox – Space Lingt Color – LP

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Prezzo Eur 50,00
Per ascolti e infoemail: sophoshiend@gmail.comBruno Fazzini – tel. + 39 347 1402138 |
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Link
Website BirdBox
Il nostro usato
www.vintagehificlub.com
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BirdBox – Space Lingt Color – LP
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Le recensioni
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